Nella vita tutto quello che scegliamo e apprezziamo come leggero non tarda a rivelare il proprio peso insostenibile. Forse solo la vivacità e la mobilità dell'intelligenza sfuggono a questa condanna
Quando te ne vai a casa da una situazione del genere, non sai cosa dire, cosa pensare. Mi ritrovo la domenica pomeriggio a casa di un vecchio amico dotato ormai da due anni di prole, di un figlio molto carino. E' il mio primo impatto con figli di amici.....Sulla strada del ritorno non sapevo se invidiarlo per questa creatura stupenda che è entrata nella sua vita o se invidiarmi per avere ancora la libertà di farmi una doccia o di leggere un libro in qualsiasi orario io voglia, senza aspettare che il pargolo si addormenti. Essere o non essere? Questo è il problema.
Sono riemersa in superficie a prendere una boccata d'aria. E' un periodo di autoanalisi e ricerca. Nella mia ricerca mi sono fermata, non corro più, non mi dispero per cercare niente, affermazione, realizzazione professionale, una relazione soddisfacente. Non sono più alla continua ricerca di un amore perfetto, dell'uomo ideale, non mi affanno più. Ho smesso di correre, delusa dalle continue aspettative che riponiamo nella vita, dai compromessi a cui bisogna scendere, dalle rinunce che desideriamo fare e che facciamo per amore, per poi venire puntualmente delusi. La mia relazione devastante di un anno e mezzo mi è servita per potermi finalmente guardare dentro, capire che riproponevo i modelli genitoriali di maschio e femmina e quindi di coppia sbagliati, sia quelli che mi sono stati trasmessi dai miei genitori, sia quelli genetici tramandati dai miei avi. Mi sono semplicemente seduta su di una panchina, sotto un caldo sole primaverile; ad aspettarmi una bottiglia di acqua e una gatta sorniona e lì ho riscoperto il piacere di sedermi e non fare assolutamente niente, perchè nella vita c'è un tempo per correre ed un tempo per riposarsi, soprattutto mentalmente. E proprio quando ho deciso di fermarmi è arrivata un'anima dolce, sensibile, attenta, colta che ha deciso di percorrere un pezzo di strada con me, di accompagnarmi camminando lentamente, con quel ritmo che ti permette di fermarti a raccogliere un fiore lungo il sentiero, di ascoltare il canto di un uccellino, semplicemente di riflettere sulla bellezza della vita. Non so cosa mi riservi il futuro e non lo voglio sapere.
Grazie M.
Ah naturalmente...... ho rivisto Lui.....per lavoro purtroppo ogni tanto succede. Ed è stato un colpo al cuore, mi si sono attorcigliate le budella, come quando avevo sedici anni, e non me n'è fregato più niente degli inviti e appuntamenti che posso ricevere .....Sono grave, guarirò?
Mi è successa una cosa strana, anomala. L'altro giorno ho ricevuto diverse proposte da uomini, nell'ordine: sgambettata in palestra (testuali parole) da parte di un collega, sfogo con un altro (sempre citando la fonte), sesso con un vecchio amico, cena da parte di una conoscenza adolescenziale, richiesta di numero telefonico da amico di un amico. Per ora ho accettato un aperitivo con la conoscenza adolescenziale in data da destinarsi. Ora, siccome sono una ragazza normale e normodotata, mi domando e dico : Che succede? Perchè tutte insieme? Sono previsti tempi di carestie? Sta arrivando la fine del mondo? Lusingata, ma seriamente preoccupata vado a leggere l'oroscopo e scopro che Venere è favorevole, concede incontri, attrazioni e cotte, ma dal giorno 13 diventa ostile. Ecco appunto....è arrivata la carestia
Sono stata il suo "Momento di debolezza". Credo che il sogno di ogni donna sia quello di sentirsi dire una frase del genere.
Persona piccola e spregevole vorrei dirti una cosa:" Io sono stata il tuo momento di Forza" perchè tu hai provato di nuovo con me che cosa voglia dire sentirsi vivi, hai sentito il sangue pulsare e riprendere a scorrere nelle tue vene, la tua pelle tornare a essere calda, i tuoi occhi hanno visto paesaggi nuovi, la tua mente ha scavalcato i confini del tempo e dello spazio e si è liberata dalle catene, i tuoi polmoni hanno ricominciato a respirare aria pulita, i tuoi piedi si sono sollevati dal fango ed era come se fossero dotati di ali. Tu con me hai ricominciato a vivere, ma poi hai avuto paura.
Paura di essere felice.
E allora tanti auguri e figlie femmine!
Oggi sono un pò insofferente, sarà il mal di testa che mi perseguita da quando ho aperto gli occhi. Mia madre dice che il mal di testa "Sono i troppi pensieri", quindi stanotte devo essermi fatta dei grandi discorsi, naturalmente stamattina non me li ricordavo più ma, quando la sveglia ha suonato stavo sognando di fare l'amore con il mio ex con il quale la storia è durata otto anni, ma la sua fisionomia era diversa.....In realtà non nutro nessuna attrazione verso di lui e quindi che cosa mi rappresenta questo sogno? Ho bisogno di qualcuno che interpreti i miei delirii notturni.
A proposito l'happyending questa volta non c'è. Mi ha telefonato dicendomi che ha deciso di rimanere con Lei, che me ne parlerà di persona (quando?), ma a grandi linee il sunto è che ha un legame troppo forte con Lei, che si aspettava di avere una reazione diversa rivedendola, in realtà ha riscoperto il piacere di stare con Lei. Io ritengo che quando c'è un tradimento è perchè il rapporto non vada più bene, perchè ci sono dei problemi. Lui mi risposto che fino a venti giorni fa la pensava anche lui così, ma adesso....Intanto sabato sera spero di vederli insieme, così magari davanti all'evidenza delle cose me ne farò una ragione. La cosa che più mi fa star male è che mi ha detto che non ha flash back della nostra settimana, non ha quelle continue immagini che gli scorrono davanti agli occhi...... e pensare che io non so come levarmele dalla testa.
Oggi è martedì, sono ancora viva e questo è l'importante. Mi aspettano dei duri giorni di lavoro, anche notturno. Avete idea di cosa voglia dire stare in una macchina di notte ad aspettare che accada qualcosa, con un compagno di lavoro che magari non vi va molto a genio, con il quale non avete molti discorsi da condividere? Le ore non passano, le sigarette si sprecano, il sonno cerca di intrappolarti. La notte è veramente magica, sarà perchè la vivi di meno, sarà perchè i pochi suoni che ci sono sembrano ovattati, la nebbia avvolge i contorni delle case, delle strade. Ogni tanto passa una macchina e tu ti ritrovi ad immaginare chi la guida: magari è un operaio che si reca al lavoro, magari torna dal lavoro ed a casa ha un letto caldo ad attenderlo, magari una moglie innamorata, magari una donna traditrice che ha appena salutato l'amante. Il poveretto si troverà il letto caldo, ma di un calore strano, viscerale. Magari in macchina c'è qualcuno che ha appena deciso di cambiare la sua vita, lasciare la sua casa, la sua famiglia per inseguire un sogno, o magari un incubo. Magari è uno scrittore che non trova la pace, l'spirazione ed allora inizia a vagare con l'automobile in cerca di una calma momentanea, apparente o di un fiume di parole. Magari è un'ostetrica, chiamata di corsa per portare il suo aiuto ad una giovane partoriente divorata dalle doglie, magari un prete mandato a chiamare in fretta e furia per portare l'estrema unzione ad un'anima che è in procinto di partire. Un giovane medico, che ha appena finito il suo turno all'ospedale, ha visto morire, guarire, nascere e bestemmiare. Magari un uomo, divorato dall'ansia, che non riesce a placare i suoi sensi di colpa, i suoi demoni ed allora inizia a girare come un pazzo, in cerca di uno squallido bar aperto dove poter naufragare. Magari è uno stronzo come me, che deve lavorare di notte perchè certe cose le puoi vedere solo di notte e perchè ama il suo lavoro. Magari si starà chiedendo chi io sia...
La vita è tutta una questione di pancia. Quando le cose accadono, positive o negative che siano, le senti, le percepisci a livello di pancia. Senti il tuo Chi, il Ci, l'energia vitale che si assesta nel basso ventre, pronunciare un sì, un no e a volte anche un forse, a seconda di quello che è giusto per noi. Basterebbe a volte riuscire a sentire quel debole suono, a volte invece è davvero un urlo e in tal caso basterebbe avere la forza e il coraggio di non ignoralo. Ieri era domenica e la domenica per i single è il giorno più triste e solitario, il giorno in cui è più facile rimanere invischiati nei pensieri collosi, quelli che non ti abbandonano, che ti avvolgono e che ti soffocano. Io avevo un fortissimo mal di pancia, che non ho ancora capito essere da quale motivo determinato, ma i totomotivi sono essenzialmente tre: la frittata di cipolle che mi sono divorata a pranzo, l'ovulazione imminente o tu. Mentre mi contorcevo dal dolore e mi disperavo perchè tu sei a Roma da lei, mi balenavano in testa diversi pensieri che spaziavano da come affittare un elicottero e nel giro di qualche ora essere nella capitale per dichiararti il mio amore anche davanti al Papa se fosse stato necessario, a pensieri deprimenti del tipo :"Rimarrò zitella per sempre e verrò divorata dagli Alsaziani come Bridget Jones, nessuno mi vorrà per il resto dell'eternità e per le vite future". Ora le emozioni dentro di me cambiano a una velocità impressionante, alterno momenti di sconforto abissale a momenti di incazzatura profonda. Chissà l'ago della bilancia da quale parte penderà tra una settimana, quando tornerai e mi dirai la tua decisione. Intanto mi cullo nella dolcezza del tuo ricordo e mi illudo, per un attimo, di aver avuto accanto a me un Uomo.